Registro degli allergeni
La tabella piatti × 14 allergeni con data di aggiornamento e spazio per la firma. È il documento da mostrare a clienti e ispettori.
Incolla la tua carta: ti proponiamo gli allergeni di ogni piatto e ti facciamo le domande giuste. Tu confermi, e stampi il registro, la versione con i numeri per il menu e il cartello in italiano e inglese.
Dal 2014 ogni locale che serve cibo deve informare i clienti sui 14 allergeni di ogni piatto, prima dell'ordine. In Italia il D.Lgs. 231/2017 permette di farlo con un registro a disposizione del cliente e un cartello che lo segnala. Se usi un menu digitale o rimandi al personale, la documentazione scritta deve comunque esserci.
Il registro va aggiornato ogni volta che cambi una ricetta, un fornitore o la carta di stagione.
| Informazioni sugli allergeni assenti | 3.000 – 24.000 € |
| Informazioni presenti ma non conformi | 1.000 – 8.000 € |
| Mancanze solo formali (es. non leggibile) | 500 – 4.000 € |
Fonte: D.Lgs. 231/2017, artt. 19 e 23, sintesi FIPE-Confcommercio. Per le microimprese la sanzione può essere ridotta.
Copia il testo del menu, o carica una foto. Riconosciamo categorie e piatti e togliamo i prezzi.
Un dizionario di oltre 240 ingredienti e 60 piatti tipici propone gli allergeni di ogni piatto e ti dice perché: «pecorino → latte».
«La pasta fresca è all'uovo?», «Friggete il pesce nello stesso olio?». Così emergono anche le tracce.
Confermi piatto per piatto, vedi l'anteprima gratis e paghi solo se vuoi scaricare i documenti.
La tabella piatti × 14 allergeni con data di aggiornamento e spazio per la firma. È il documento da mostrare a clienti e ispettori.
I numeri da 1 a 14 accanto a ogni piatto, da copiare nel menu, con la legenda in italiano e inglese.
Il cartello obbligatorio con il nome del locale, in italiano e inglese, con le icone dei 14 allergeni.
Le icone sono vettoriali: restano nitide anche stampate in formato A3.
Soffritti e brodi con sedano, vino nelle sfumature, pasta fresca all'uovo: sono gli allergeni che si dimenticano più spesso.
Frolle, creme e farciture: ogni prodotto ha più allergeni e spesso possibili tracce.
Menu che cambiano ogni settimana: con il piano Annuale aggiorni il registro tutte le volte che vuoi.
| Modello gratuito da compilare | Menu digitale in abbonamento | RegistroAllergeni | |
|---|---|---|---|
| Ti dice quali allergeni ha ogni piatto | No, li cerchi tu | Dipende | Sì, con il motivo |
| Domande su tracce e contaminazioni | No | Raramente | Sì, guidate |
| Registro scritto con firma e data | Da impaginare | Spesso no | Sì |
| Versione con numeri per il menu | No | Dipende | Sì |
| Costo | Gratis, ma ore di lavoro | Ogni mese | 19 € una volta |
Prezzi finali: siamo in regime forfettario, non si aggiunge IVA.
Per iniziare e per vedere il risultato.
Tutto quello che serve per essere in regola oggi.
Per chi cambia la carta durante l'anno.
Per chi segue più locali.
Il titolare del locale. RegistroAllergeni propone gli allergeni in base agli ingredienti e ti fa le domande giuste, ma sei tu a confermare ogni piatto, perché solo tu conosci le tue ricette e i prodotti dei tuoi fornitori. Per questo il registro riporta la data e lo spazio per la firma.
Sì. Secondo la normativa italiana, se le informazioni sono solo digitali o "da chiedere al personale", deve comunque esistere una documentazione scritta facilmente consultabile da clienti e controlli. Il registro è proprio quella documentazione.
Sì. Analisi della carta, domande e anteprima completa sono gratuite. Paghi solo quando vuoi scaricare e stampare i documenti senza filigrana.
Carichi una foto o un PDF della carta e un modello di intelligenza artificiale legge i nomi dei piatti e le descrizioni. Gli allergeni però non li decide l'IA: li assegna un dizionario fisso di ingredienti, e tu li confermi.
Con il piano Registro hai 7 giorni per le correzioni. Se cambi spesso piatti o fornitori conviene il piano Annuale, con aggiornamenti illimitati e il menu online con QR che si aggiorna da solo.
Sì, per ogni acquisto ricevi la fattura. Operiamo in regime forfettario, quindi il prezzo è finale e non viene aggiunta l'IVA.
Che l'allergene non è un ingrediente ma il piatto può entrarci in contatto, per esempio friggendo nello stesso olio del pesce o usando la stessa spatola. Indicarlo è facoltativo per legge ma è molto apprezzato da chi soffre di allergie gravi.
Ti servono la carta e una decina di minuti.